Malattie? No grazie. Prevenzione=Alimentazione bilanciata.

Lo stato di salute di ognuno di noi passa attraverso l'alimentazione equilibrata: per proteggerci dalle malattie,"cosa mangiamo" deve essere rapportato a "quanto mangiamo".

Il filosofo tedesco Ludwig Feurebach, nel trattato "La scienza della natura e la rivoluzione", interpreta l'alimentazione come la base che rende possibile il costituirsi e il perfezionarsi della cultura umana, ritenendo che un popolo può migliorare migliorando il modo di alimentarsi. E' da attribuirsi a lui la paternità della celebre frase: "L'uomo è ciò che mangia" (Der Mensch ist was er isst).

Molto tempo prima, Ippocrate - il padre della medicina - racchiudeva il suo pensiero a riguardo della relazione intercorrente tra ciò che introduciamo con l'alimentazione e lo stato di salute, con la frase:

"Fa' che il cibo sia la tua medicina e la tua medicina il cibo".

Gli errori alimentari, se pur lievi all'apparenza, influenzano in gran parte la nostra condizione di benessere fisico, favorendo talvolta l'insorgenza,nel tempo,di stati patologici di diversa gravità. 

Se a volte i danni causati sono, purtroppo, irreversibili, in molti altri casi è possibile ancora intervenire con un percorso nutrizionale calibrato.

Studi recenti hanno dimostrato come sia nei Paesi industrializzati la più alta concentrazione delle cosiddette "malattie del benessere" (patologie cardiovascolari,diabete, gotta, malattie autoimmuni, tumori), causate, nel 35-40% dei casi, dalle abitudini alimentari scorrette.

Prima di analizzare il rapporto tra alimentazione e salute, è necessaria una parentesi sui fabbisogni energetici dell'organismo. L'uomo, infatti, è paragonabile ad una macchina, e il cibo al carburante per il suo buon funzionamento. L'energia di cui abbiamo bisogno deriva, infatti, dalla scomposizione dei principi nutritivi (macronutrienti), ossia lipidi, glucidi e protidi. Uno schema dietetico equilibrato prevede che le calorie assunte giornalmente provengano dalle seguenti fonti:

 

Inoltre, la dietologia moderna consiglia la ripartizione delle calorie necessarie quotidianamente secondo questa ripartizione:

Ci si chiederà,a questo punto, quali siano i nostri  bisogni nutrizionali e qual è l'entità dei principi nutritivi da introdurre nell'arco della giornata. La risposta a tali quesiti giunge dagli esperti della SINU, Società Italiana di Nutrizione Umana, che hanno elaborato le tabelle L.A.R.N. (Livelli di Assunzione Raccomandati di energia e Nutrienti), riferite a persone sane, di differenti età e stati fisiologici. Queste tabelle costituiscono l'approccio al mondo della Nutrizione umana e sono utili per il miglioramento delle conoscenze teoriche riguardanti la programmazione di una dieta corretta in base alle specifiche circostanze. (Per prendere visione di tali tabelle, clicca qui)

Detto ciò, passiamo ad esaminare quali sono le cause di disturbi/malattie di probabile derivazione "alimentare".

ERRORE ALIMENTARE DISTURBO/MALATTIA
Introduzione eccessiva di calorie Sovrappeso e Obesità
Introduzione eccessiva di zuccheri Sovrappeso, Obesità, Diabete, carie
Introduzione eccessiva di grassi (soprattutto di origine animale) Ipercolesterolemia, disturbi vascolari, tumori al seno
Introduzione eccessiva di sale Ipertensione arteriosa, ritenzione di liquidi
Introduzione eccessiva di alcolici Cirrosi epatica, gastrite, disturbi nervosi
Carenza di calcio e fluoro Rachitismo, osteoporosi, carie
Carenza di ferro Anemie
Carenza di iodio Disturbi tiroidei
Introduzione insufficiente di fibre e vegetali Stitichezza, tumori del colon
Carenza di vitamine Ipovitaminosi
Mancanza di vitamine Avitaminosi
Carenza/mancanza di cibo Denutrizione, malattie infettive, morte
Introduzione di alimenti contaminati da pesticidi o ricchi di ormoni e nitriti Tumori
Metodi di cottura particolari, ad esempio alla brace, alla griglia (Uso smodato) Tumori 

 

Suggerisco, quindi, di porre molta attenzione alla propria alimentazione in quanto questa può influire in modo determinante nel mantenimento del proprio stato di salute. Allo scopo, consiglio di approcciare ad uno stile alimentare basato sui principi della DIETA MEDITERRANEA, caratterizzata da: 

  • BASSO CONTENUTO DI ACIDI GRASSI SATURI
  • RICCHEZZA DI CARBOIDRATI E FIBRA
  • ALTO CONTENUTO DI ACIDI GRASSI MONOINSATURI (PREVALENTEMENTE DERVANTI DALL'OLIO D'OLIVA).

DOTT.SSA SILVIA SANNUTO

BIOLOGA NUTRIZIONISTA


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